Le specialità culinarie Piemontesi


B&b da Chiara di Pralormo consiglia le specialità culinarie del Piemonte

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Il bed&breakfast da Chiara è a Pralormo in Via Cellarengo n° 28 ed è a meno di 40 chilometri da Torino.Pralormo si adagia sulla collina ai margini sud-orientali della provincia di Torino, in un area di transizione tra le estreme propaggini del Pianalto e l'inizio del Roero, in una posizione strategica sulla direttrice che collegaTorino ad Alba, a cavallo fra Carmagnolese e Chierese, al confine tra il Roero e le colline dell'Astigiano... continua alla pagina la storia di Pralormo.

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Le specialità culinarie del Piemonte, Pralormo e le zone limitrofe.

Fritto misto alla piemontese 

E’ sicuramente il piatto piemontese più rappresentativo. E’ un piatto unico particolarmente gustoso composto da una serie di ingredienti, sia salati che dolci. Alcuni di questi non devono mai mancare. Il fritto misto alla Piemontese non si compone di ingredienti fissi, ma di una varietà di gusti e sapori che possono cambiare a seconda della stagione e delle preferenze di chi lo prepara.
Il fritto misto alla piemontese è un piatto di antica tradizione popolare, quando ancora gli animali venivano macellati a casa, e per sprecarne il meno possibile, si cucinavano le frattaglie. Degli animali di grossa taglia venivano utilizzate le animelle, i rognoni, la cervella, il fegato e i testicoli  che venivano impanati nel pan grattato e fritti in olio. Il fritto misto alla piemontese veniva servito con i sanguinacci, nel giorno festivo successivo alla macellazione. Nel corso degli anni la preparazione del fritto misto alla piemontese ha subito importanti aggiunte quali la mela, l'amaretto, i pavesini (prodotti comunque piemontesi), oltreché carni miste e diverse verdure. È consuetudine trovare il fritto misto alla piemontese (ma gli ingredienti possono variare) completo di: fegato (fricassà neira), polmone (fricassà bianca), rognone, salsiccia, cervella, animelle, filoni, testicolo, carré di agnello, petto di pollo, fettine di vitello, melanzana, punta di cavolfiore, semolino dolce (polenta dossa, friciolìn), polpettine di carne mista,  cosce di rana fritte, finocchi, carciofi, mele, amaretto. Il fritto misto alla piemontese potrebbe essere preparato anche con: uva, ananas, albicocche essiccate, prugne essiccate, pere, fiori di zucca, banane, coppia di pavesini con all'interno marmellata o crema al cioccolato, salsiccia, quadrucci di polenta gialla fritta nel sugo di arrosto, funghi. Anche questi ingredienti devono essere rigorosamente impanati e fritti nell'olio extra vergine d'oliva. Il bed-breakfast da Chiara è a Pralormo e dispone di un'ampia camera con quattro posti letto, arredata in stile country, con televisore, frigo bar. I prezzi su la camera del b&b da Chiara.

Bagna càuda (salsa calda)

Le origini di questo condimento risalgono al tardo Medioevo quando i vignaioli per festeggiare la spillatura del vino nuovo desiderarono un piatto insolito; un piatto rustico, dal sapore deciso da contrapporre ai consueti pasti glassati e profumati dei signori. Si scelse di accompagnare i buoni ortaggi piemontesi con il prezioso aglio, l'acciuga salata in barili e l'olio di oliva, scarsamente prodotto in Piemonte. La bagna càuda divenne un piatto conviviale della stagione invernale. Si dice che, anche in passato, vi fossero varianti alla ricetta originale come la bagna càuda Madama Reale. La bagna càuda è servita abitualmente con verdure tradizionali piemontesi quali: peperoni, cardi, cavoli, radicchio, porro, carote, topinambur ed insalate; patate al vapore, cipolle e bietola rossa al forno, peperoni abbrustoliti e cavolfiore lessato. È anche un ottimo condimento per gli spaghetti, le uova sode e quelle strapazzate.
La bagna càuda (salsa calda) è un condimento tradizionale piemontese dal colore marrone e dalla consistenza fluida. Per rendere la salsa più delicata si mette la panna, mentre l'aggiunta di mezzo bicchiere di vino rosso ed un cucchiaio di aceto imbruniscono il colore e donano un odore più aspro.
Su b&b da chiara, dove siamo, ti sarà possibile sapere dove siamo, quali mezzi di trasporto utilizzare e quali strade o autostrade percorrere per arrivare a Pralormo.

Tartufo bianco (tuber magnatum pico)

Il tartufo era conosciuto fin dai tempi più antichi. La sua origine fu attribuita a diverse cause: dalla decomposizione organica al calore, dal fango per germinazione spontanea all'impatto del fulmine con il suolo. Qualcuno pensava che il tartufo bianco fosse un organo riproduttivo degli insetti e altri lo riconducevano, addirittura, al regno minerale. Solo dal XVI secolo fu riconosciuto come fungo. Il tartufo bianco ha il perizio giallo o tendente all'ocra con chiazze rosso-brune, liscio e la forma globosa, spesso molto appiattita ed irregolare. Il tartufo bianco ha profumo inteso e sapore gradevole.

Bagnèt verd (bagnetto verde)

Il b&b da Chiara, ti consiglia il bagnèt verd che è una salsa dalla consistenza fluida e di colore verde. Gli ingredienti utilizzati sono: cipolla, aglio, uova, mollica di pane, prezzemolo, olio, aceto, sale, pepe, un pizzico di zucchero. Sono diffuse diverse varianti del bagnèt verd (bagnetto verde): alcuni non mettono lo zucchero ed aggiungono acciughe e/o dei cucchiai di passata di pomodoro; altri, in sostituzione del pepe, utilizzano peperoncino piccante. Il bagnèt verd (bagnetto verde) è una salsa che, oltre ad essere un ottimo ingrediente per insaporire le carni bollite, (bollito piemontese), può essere consumata anche sul pane oppure sulle tartine. Questa salsa, ricoperta di olio, si conserva in vasetti di vetro a chiusura ermetica per qualche tempo.

I luoghi da visitare nel paese, su b&b da Chiara, Pralormo guida turistica.
La nocciola del Piemonte, il bonèt o bunet, la panna cotta, il torrone di nocciole sono i dolci del Piemonte suggeriti dal b&b da Chiara.
Le carni, il pesce, gli insaccati, le informazioni sono alla pagina carni e pesci, i prodotti tipici piemontesi.